{"id":29197,"date":"2023-09-19T14:50:39","date_gmt":"2023-09-19T14:50:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hri-research.org\/?page_id=29197"},"modified":"2023-09-19T14:50:39","modified_gmt":"2023-09-19T14:50:39","slug":"risultati-nel-mondo-reale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.hri-research.org\/it\/homeopathy-faqs\/risultati-nel-mondo-reale\/","title":{"rendered":"Risultati nel mondo reale"},"content":{"rendered":"<p>Per i fornitori di servizi medici, i pazienti e gli operatori sanitari, il fattore pi\u00f9 importante non \u00e8 tanto l\u2019efficacia di un trattamento nel contesto artificiale di uno studio randomizzato e controllato (RCT), quanto i risultati che si ottengano nella pratica clinica.<\/p>\n<p>Le prove ricavate da &#8220;studi osservazionali non interventistici&#8221; forniscono informazioni sui cambiamenti nei pazienti oggetto di trattamenti prescritti da omeopati. Questi studi mostrano chiaramente che i pazienti migliorano dal punto di vista clinico dopo il trattamento omeopatico (spesso per disturbi cronici di difficile cura); alcuni di essi mettono in risalto anche i potenziali vantaggi economici per il Servizio Sanitario nel suo complesso, grazie alla riduzione della prescrizione di farmaci convenzionali.<\/p>\n<p><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"520\" height=\"293\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TTbs_Xlk6bk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<h3><span class=\"accent\">Regno Unito<\/span><\/h3>\n<p>Cinque pubblicazioni di studi condotti dal 1999 ad oggi hanno monitorato l&#8217;esito dei pazienti in cura presso gli <strong>ospedali omeopatici del<\/strong> <strong>Servizio Sanitario Nazionale<\/strong>. Nonostante questi risultati positivi, il SSN inglese ha sospeso il finanziamento dell\u2019omeopatia.<a name=\"Liverpool\"><\/a><\/p>\n<p class=\"no-margin\"><strong><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/11479784\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Liverpool <\/a><\/strong>(2001)<strong><br \/>\n<\/strong>Un&#8217;indagine condotta presso il dipartimento di medicina omeopatica di Liverpool nell&#8217;arco di 12 mesi nel periodo 1999-2000 ha esaminato <strong>1.100 pazienti<\/strong><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/11479784\"><sup>1<\/sup><\/a>;\u00a0<strong>Il 76,6% dei quali ha riferito un miglioramento<\/strong> del proprio stato dall\u2019inizio del trattamento omeopatico e <strong>il 60,3% ha definito il miglioramento notevole<\/strong>. 814 pazienti stavano seguendo un trattamento convenzionale per le rispettive condizioni mediche e 424 [52%] di loro hanno potuto ridurre o interrompere l\u2019assunzione di farmaci convenzionali.<br \/>\n<p><a href=\"#\" class=\"expand-content\" id=\"69e1d457b1760\"><span class=\"expand-content-more\">Di pi\u00f9<\/span><span class=\"expand-content-less\">Meno<\/span><\/a><\/p><div class=\"collapse-content\" id=\"panel-69e1d457b1760\">Le principali condizioni mediche trattate sono state artrosi, eczema, sindrome da stanchezza cronica, asma, ansia, mal di testa, artrite infiammatoria e sindrome dell&#8217;intestino irritabile.<\/div><!-- it --><a name=\"London\"><\/a><\/p>\n<p class=\"no-margin\"><strong><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/15022657\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ospedale Omeopatico Reale di Londra<\/a> <\/strong>(2003)<br \/>\nUn <strong>sondaggio condotto su 500 pazienti<\/strong> \u00a0presso questo ospedale omeopatico londinese ha dimostrato che molti di loro erano in grado di ridurre o interrompere l\u2019assunzione di farmaci convenzionali dopo il trattamento omeopatico.<sup><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/15022657\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">2<\/a><br \/>\n<\/sup><p><a href=\"#\" class=\"expand-content\" id=\"69e1d457b17a2\"><span class=\"expand-content-more\">Di pi\u00f9<\/span><span class=\"expand-content-less\">Meno<\/span><\/a><\/p><div class=\"collapse-content\" id=\"panel-69e1d457b17a2\"><span style=\"font-size: 12px;\">\u00a0<\/span>L\u2019entit\u00e0 del miglioramento variava a seconda della diagnosi. Ad es. Il 72% dei pazienti con disturbi cutanei ha riferito di essere riuscito a interrompere o ridurre i farmaci convenzionali; per i pazienti oncologici non vi \u00e8 stata invece alcuna riduzione. Lo studio ha dimostrato inoltre che molti pazienti si rivolgono all\u2019omeopatia a causa delle loro preoccupazioni sulla sicurezza del trattamento convenzionale.<\/div><!-- it --><a name=\"Bristol\"><\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/16296912\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ospedale Omeopatico di Bristol <\/a><\/strong>(2005)<br \/>\nPresso l\u2019Ospedale Omeopatico di Bristol \u00e8 stato realizzato uno studio osservazionale con pi\u00f9 di <strong>6500 pazienti consecutivi<\/strong>, con oltre 23.000 visite lungo un periodo di sei anni.<a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/16296912\"><sup>3<\/sup><\/a>\u00a0<strong>il 70% dei pazienti seguiti ha riferito un miglioramento del proprio stato di salute, miglioramento definito notevole nel 50% dei casi<\/strong>. I principali miglioramenti sono stati segnalati nell\u2019eczema o nell\u2019asma infantile, nelle malattie infiammatorie intestinali, nella sindrome dell\u2019intestino irritabile, nei disturbi\u00a0 della menopausa e nell\u2019emicrania.<a name=\"Pilot\"><\/a><\/p>\n<p class=\"no-margin\"><strong><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/18657769\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bristol, Glasgow, Liverpool, London and Tunbridge Wells<\/a> <\/strong>(2008)<br \/>\nIn questo studio pilota sono stati raccolti i dati di <strong>1602 visite di follow-up di pazienti<\/strong> dei cinque gli ospedali omeopatici del Servizio Sanitario Nazionale durante un mese.<a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/18657769\"><sup>4<\/sup><\/a><sup>\u00a0 <\/sup>Al secondo appuntamento omeopatico, il 34% dei pazienti di follow-up ha riferito un miglioramento che influiva sulla loro vita quotidiana. Per i pazienti <strong>al sesto appuntamento<\/strong>, il <strong>tasso di miglioramento \u00e8 stato del 59%.<\/strong> Eczema, sindrome da stanchezza cronica, disturbi della menopausa, osteoartrite e depressione sono state le condizioni \u201ctop cinque\u201d.<p><a href=\"#\" class=\"expand-content\" id=\"69e1d457b17b3\"><span class=\"expand-content-more\">Di pi\u00f9<\/span><span class=\"expand-content-less\">Meno<\/span><\/a><\/p><div class=\"collapse-content\" id=\"panel-69e1d457b17b3\">I pazienti inviati \u00a0agli ospedali omeopatici del Servizio Sanitario Nazionale sono in genere affetti da condizioni croniche per le quali i trattamenti convenzionali disponibili non sono risultati abbastanza efficaci. Lo studio ha individuate complessivamente 235 diversi disturbi medici trattati negli ospedali durante un mese. Molti pazienti mostrano varie patologie. Lo studio ha dimostrato che i progressi segnalati dai pazienti possono verificarsi pi\u00f9 rapidamente in alcune condizioni mediche che in altre. I risultati pilota si stanno introducendo in un programma di definizione di standard per i risultati dei trattamenti negli ospedali omeopatici del SSN.<\/div><!-- it --><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/27914570\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ospedale Omeopatico di Bristol<\/a><\/strong>(2016)<br \/>\nConfermando i risultati dello studio del 2005, questo recente audit di quasi <strong>200 pazienti<\/strong> effettuato presso l\u2019Ospedale Omeopatico di \u00a0Bristol ha dimostrato che i pazienti con patologie a lungo decorso \u00a0che passano al trattamento omeopatico sperimentano <strong>miglioramenti statisticamente significativi nel loro stato di benessere e nei sintomi che presentano<\/strong>.<sup><a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/27914570\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">5<\/a><\/sup>\u00a0 <p><a href=\"#\" class=\"expand-content\" id=\"69e1d457b17c2\"><span class=\"expand-content-more\">Di pi\u00f9<\/span><span class=\"expand-content-less\">Meno<\/span><\/a><\/p><div class=\"collapse-content\" id=\"panel-69e1d457b17c2\"><strong>198 pazienti sono stati valutati nel corso di 1-5 visite<\/strong> utilizzando uno strumento di misura dei risultati riferiti dal paziente (MYMOP2). Le condizioni pi\u00f9 comuni riscontrate sono state neoplasie, disturbi psicologici e genitourinari, mentre i sintomi pi\u00f9 comunemente riportati erano dolore, sintomi mentali e stanchezza\/affaticamento. L&#8217;analisi per intenzione di trattamento ha mostrato che si otteneva <strong>una variazione del punteggio del MYMOP2 di 1,24<\/strong> fra la \u00a0prima e l&#8217;ultima visita, con miglioramenti <strong>statisticamente significativi sia per i pazienti che hanno completato il trattamento che per quelli che lo hanno abbandonato (p &lt;0,001<\/strong>).<\/div><!-- it --><\/p>\n<h3><span class=\"accent\"><strong>Francia<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.hri-research.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/HRI_RIF_36_Robertsetal_EPI3_LASER_study.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Progetto &#8216;EPI3&#8217;<\/a> <\/strong>(2008-2012)<br \/>\nL\u2019omeopatia \u00e8 ampiamente utilizzata in Francia e un importante studio \u2013 denominato \u201cstudio EPI3\u201d<sup><span style=\"font-size: 12px;\"><a href=\"http:\/\/bmjopen.bmj.com\/content\/1\/2\/e000215.long\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">6<\/a><\/span><\/sup>\u00a0 &#8211; condotto su 8559 pazienti di medici di famiglia \u00e8 stato utilizzato per valutare l\u2019efficacia del trattamento omeopatico. Tra gli autori di questo studio vi sono Lucien Abenhaim (direttore generale della sanit\u00e0 francese (chirurgo) e personalit\u00e0 provenienti da prestigiose istituzioni accademiche come l\u2019Istituto Pasteur di Parigi, l\u2019Universit\u00e0 di Bordeaux e l\u2019Universit\u00e0 McGill di Montreal.<\/p>\n<p>Principali risultati del progetto EPI3:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC3960096\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Infezioni del tratto respiratorio superiore<\/strong> <\/a>(URTIs)<br \/>\nPatients treated by GPs trained in homeopathy did as well clinically as those treated with conventional medicine, but used fewer conventional drugs.<span style=\"font-size: 12px;\"><sup><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC3960096\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">7<\/a><br \/>\n<\/sup><\/span><p><a href=\"#\" class=\"expand-content\" id=\"69e1d457b17cf\"><span class=\"expand-content-more\">Di pi\u00f9<\/span><span class=\"expand-content-less\">Meno<\/span><\/a><\/p><div class=\"collapse-content\" id=\"panel-69e1d457b17cf\">Questo studio ha esaminato l\u2019uso di farmaci antibiotici e antipiretici\/antinfiammatori per il trattamento di infezioni del tratto respiratorio superiore (URTI). Vi hanno partecipato 518 adulti e bambini con infezioni delle vie respiratorie. I pazienti in cura presso medici di base formati in omeopatia hanno mostrato un consumo significativamente pi\u00f9 basso di antibiotici (OR=0,43, CI: 0,27\u20130,68) e di farmaci antipiretici\/antinfiammatori (OR=0,54, IC 95%: 0,38\u20130,76), con un&#8217;evoluzione simile dei sintomi correlati.<\/div><!-- it --><\/li>\n<li><strong><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/22782803\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Disturbi muscoloscheletrici <\/a><\/strong> (DMS)<br \/>\nI pazienti trattati con l&#8217;omeopatia hanno avuto risultati clinici altrettanto positivi di quelli trattati con la medicina convenzionale, ma hanno utilizzato solo la met\u00e0 della quantit\u00e0 di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e hanno avuto meno effetti collaterali correlati ai FANS.<sup><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/22782803\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">8<\/a><br \/>\n<\/sup><p><a href=\"#\" class=\"expand-content\" id=\"69e1d457b17dc\"><span class=\"expand-content-more\">Di pi\u00f9<\/span><span class=\"expand-content-less\">Meno<\/span><\/a><\/p><div class=\"collapse-content\" id=\"panel-69e1d457b17dc\">In questo studio sono stati seguiti, per un periodo di 12 mesi, 1.153 pazienti selezionati con DMS, mettendo a confronto il gruppo che aveva ricevuto omeopatia (N=371), con quello trattato con medicina convenzionale (CM; N=272), e con quello in cui era praticato un approccio misto (N=510). Non vi erano differenze fra I gruppi di pazienti, eccezion fatta per la cronicit\u00e0 dei disturbi muscoloscheletrici, che era maggiore nel gruppo dell&#8217;omeopatia (62,1%) rispetto sia al gruppo CM (48,6%) che al gruppo misto (50,3%). La progressione dei punteggi funzionali specifici nel corso dei dodici mesi \u00e8 stata identica per tutti i gruppi (p\u2009&gt;\u20090,05). Dopo l&#8217;aggiustamento per i punteggi di propensione, l&#8217;uso di FANS nel periodo di 12 mesi \u00e8 stato di quasi la met\u00e0 nel gruppo omeopatico (OR, 0,54; IC 95%, 0,38-0,78) rispetto al gruppo CM; nessuna differenza statisticamente significativa \u00e8 stata trovata nel gruppo misto (OR, 0,81; IC 95%: 0,59-1,15). I pazienti con DMS visitati da medici omeopati hanno mostrato una progressione clinica simile con una minore esposizione ai FANS rispetto ai pazienti del gruppo CM, con meno eventi avversi correlati ai FANS e nessuna perdita di opportunit\u00e0 terapeutiche.<\/div><!-- it --><\/li>\n<li><strong><a href=\"http:\/\/bmjopen.bmj.com\/content\/2\/6\/e001498.full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Disturbi del sonno, ansia e depressione (SADD)<\/a><\/strong><br \/>\nAi pazienti curati da medici omeopati certificati era meno probabile che venissero prescritti farmaci psicotropi.<sup><span style=\"font-size: 12px;\"><a href=\"http:\/\/bmjopen.bmj.com\/content\/2\/6\/e001498.full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">9<\/a><br \/>\n<\/span><\/sup><p><a href=\"#\" class=\"expand-content\" id=\"69e1d457b17e8\"><span class=\"expand-content-more\">Di pi\u00f9<\/span><span class=\"expand-content-less\">Meno<\/span><\/a><\/p><div class=\"collapse-content\" id=\"panel-69e1d457b17e8\">Allo studio EPI3 &#8220;SADD&#8221; hanno partecipato 1.572 pazienti con diagnosi di disturbi del sonno, d&#8217;ansia e depressione in cura presso medici di base (MMG), con tre diverse preferenze pratiche: medicina strettamente convenzionale (MMG-MC), medicina mista complementare e convenzionale (MMG-Mx) e medici omeopati certificati (MMG-Ho). Le probabilit\u00e0 di prescrizione di psicofarmaci erano maggiori nel gruppo MMG-MC (64%) rispetto a MMG-Mx (55,4%) e a MMG-Ho (31,2%). I tre gruppi di pazienti condividevano una gravit\u00e0 SADD simile in quanto a comorbidit\u00e0 e qualit\u00e0 della vita.<\/div><!-- it --><\/li>\n<\/ul>\n<h3><span class=\"accent\">Italia<\/span><\/h3>\n<p class=\"no-margin\"><strong><a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/29549880\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Esperienza ventennale nell&#8217;integrazione dell&#8217;omeopatia nel sistema sanitario pubblico in Toscana <\/a>\u00a0<\/strong>(2018)<br \/>\nDal 1996 la medicina complementare (MC), ivi compresa l&#8217;omeopatia, \u00e8 stata stabilmente integrata nel sistema sanitario pubblico della Regione Toscana, in Italia. Vi sono tre grandi cliniche omeopatiche a Lucca: la clinica omeopatica di medicina generale (fondata nel 1998), la clinica omeopatica per donne (fondata nel 2003) e la clinica di MC e Nutrizione in Oncologia (fondata nel 2010). Dopo 20 anni dall\u2019inizio di questa esperienza clinica nel \u201cmondo reale\u201d, la raccolta di dati osservazionali longitudinali relativi a 5877 pazienti e venti studi pubblicati su riviste peer-reviewed, offrono risultati chiari: <strong>l\u2019omeopatia e la MC sono riconosciute come strumenti preziosi per rispondere ai bisogni della popolazione toscana, per la quale \u00e8 stato reso disponibile un servizio omeopatico efficiente, durevole e a costi accessibili<\/strong>.<p><a href=\"#\" class=\"expand-content\" id=\"69e1d457b17f5\"><span class=\"expand-content-more\">Di pi\u00f9<\/span><span class=\"expand-content-less\">Meno<\/span><\/a><\/p><div class=\"collapse-content\" id=\"panel-69e1d457b17f5\">L\u2019impatto delle condizioni cliniche sui pazienti \u00e8 stato valutato prima e dopo il trattamento, utilizzando lo strumento di valutazione <em>Outcome in Relation to Daily Living<\/em> (ORIDL). Nella clinica omeopatica di medicina generale, <strong>sono stati osservati miglioramenti dell&#8217;ORIDL nell&#8217;88,8% dei pazienti e miglioramenti significativi nel 68,1%;<\/strong> nella clinica per donne sono stati osservati <strong>miglioramenti nel 74,1% e miglioramenti significativi nel 61,2% <\/strong>dei casi<strong>.<\/strong> Nella clinica oncologica il trattamento omeopatico e complementare integrativo degli effetti avversi delle terapie antitumorali \u00e8 risultato <strong>efficace nell&#8217;89,1% dei pazienti oncologici seguiti<\/strong>, in particolare per vampate di calore, nausea, depressione, astenia e ansia.<sup><span style=\"font-size: 12px;\"><a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/29549880\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">10<\/a><\/span><\/sup> <\/div><!-- it --><\/p>\n<h3><span class=\"accent\">Germania<\/span><\/h3>\n<p class=\"no-margin\"><strong><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/16036164\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Confronto tra omeopatia e cure convenzionali <\/a><\/strong>(2005)<br \/>\nUno studio commissionato da una compagnia di assicurazioni sanitaria tedesca per determinare se continuare a coprire il trattamento omeopatico ha valutato il valore dell\u2019omeopatia nel trattamento di condizioni croniche comunemente osservate nella medicina generale.<sup><span style=\"font-size: 12px;\"><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/16036164\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">11<\/a><br \/>\n<\/span><\/sup><strong>493 pazienti<\/strong> (315 adulti, 178 bambini) trattati da medici di base hanno ricevuto medicina convenzionale o omeopatia. Lo studio ha rilevato che <strong>i pazienti del gruppo omeopatico hanno riportato un miglioramento maggiore rispetto al gruppo trattato con medicina convenzionale (p=0,002) senza alcuna differenza significativa nei costi<\/strong>.<p><a href=\"#\" class=\"expand-content\" id=\"69e1d457b1801\"><span class=\"expand-content-more\">Di pi\u00f9<\/span><span class=\"expand-content-less\">Meno<\/span><\/a><\/p><div class=\"collapse-content\" id=\"panel-69e1d457b1801\">Gli esami medici hanno rivelato anche che i bambini che hanno ricevuto l\u2019omeopatia hanno avuto una risposta clinica migliore rispetto a quelli che hanno ricevuto medicina convenzionale (p&lt;0,001). Fra le condizioni trattate negli adulti vi erano mal di testa, lombalgia, depressione, insonnia e sinusite, mentre nei bambini erano dermatite atopica, rinite allergica e asma. Dopo la pubblicazione di questo studio la compagnia assicurativa (Innungskrankenkasse Hamburg) ha deciso di continuare a coprire i trattamenti omeopatici.<\/div><!-- it --><\/p>\n<p class=\"no-margin\"><a href=\"http:\/\/www.biomedcentral.com\/1471-2458\/8\/413\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Follow-up di otto anni di pazienti malati cronici trattati con l&#8217;omeopatia<\/strong><\/a> (2008)<br \/>\nQuesto studio, che ha monitorato oltre 3500 adulti e bambini che ricevevano cure omeopatiche di routine da medici generici,<sup><a href=\"http:\/\/www.biomedcentral.com\/1471-2458\/8\/413\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">12<\/a><\/sup> ha rilevato che <strong>&#8220;i pazienti che cercano cure omeopatiche hanno maggiori probabilit\u00e0 di migliorare considerevolmente<\/strong>&#8220;. All&#8217;inizio, al 97% dei partecipanti \u00e8 stato diagnosticato un disturbo cronico e \u00a0il 95% dichiarava di aver ricevuto in precedenza un trattamento convenzionale per la propria patologia. La gravit\u00e0 della malattia \u00e8 diminuita significativamente (p &lt; 0,001), dall&#8217;inizio dello studio, dopo 2 anni e dopo 8 anni di trattamento omeopatico. Da sottolineare che, dopo 8 anni, i dati erano pressoch\u00e9 identici a quelli rilevati dopo 2 anni di trattamento, a dimostrazione del perdurare sul lungo periodo degli effetti benefici sulla salute.<br \/>\n<p><a href=\"#\" class=\"expand-content\" id=\"69e1d457b180d\"><span class=\"expand-content-more\">Di pi\u00f9<\/span><span class=\"expand-content-less\">Meno<\/span><\/a><\/p><div class=\"collapse-content\" id=\"panel-69e1d457b180d\">Questo studio di coorte di otto anni, multicentrico e longitudinale ha analizzato pazienti in cura presso medici generici con qualifiche supplementari in omeopatia. Alo studio hanno partecipato 3.709 pazienti, il 73% dei quali ha contribuito con dati al follow-up di 8 anni. Si trattava di 2.722 adulti (72,8% donne, et\u00e0 al basale 41,0 \u00b1 12,3) e 819 pazienti di pediatria (48,4% bambine, et\u00e0 6,5 \u00b1 4,0). Le diagnosi pi\u00f9 frequenti erano rinite allergica e cefalea negli adulti e dermatite atopica e infezioni multiple ricorrenti nei bambini.<\/p>\n<p>Le principali misure dei risultati, ottenute mediante strumenti di ricerca medica convenzionali, comprendevano valutazioni della Qualit\u00e0 della Vita (QoL) e della gravit\u00e0 secondo scala numerica. Un paziente su due ha sperimentato una riduzione del 50% della gravit\u00e0 dei sintomi dopo 8 anni, con corrispondenti cambiamenti nelle misure di QoL. Tra gli adulti, quasi il 50% dei pazienti che hanno risposto (67,4% della popolazione totale dello studio) ha sperimentato un \u201csuccesso terapeutico clinicamente rilevante\u201d (con una riduzione di 2 o pi\u00f9 punti della gravit\u00e0 del disturbo su una scala di 10 punti); nei bambini la percentuale era dell&#8217;80%. L\u2019et\u00e0 pi\u00f9 giovane, il genere femminile e una maggior gravit\u00e0 della malattia al basale erano fattori predittivi di un migliore successo terapeutico.<\/div><!-- it --><\/p>\n<p><a href=\"#\" class=\"expand-content button accent-bg\" id=\"69e1d457b1828\"><span class=\"expand-content-more\">References<\/span><span class=\"expand-content-less\">Meno<\/span><\/a><\/p><div class=\"collapse-content\" id=\"panel-69e1d457b1828\">\n<ol>\n<li>Richardson W R. Patient benefit survey: Liverpool Regional Department of Homoeopathic Medicine. <em>Br Homeopath J<\/em>, 2001; <strong>90<\/strong>: 158-162 | <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/11479784\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PubMed<\/a><\/li>\n<li>Sharples F, van Haselen R, Fisher P. NHS patients&#8217; perspective on complementary medicine. <em>Complement Ther Med<\/em>, 2003; <strong>11:\u00a0<\/strong>243-248 |\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/15022657\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PubMed<\/a><\/li>\n<li>Spence D, Thompson E A, Barron S J. Homeopathic treatment for chronic disease: a 6-year university-hospital outpatient observational study. <em>J Altern Complement Med,<\/em> 2005; <strong>5<\/strong>: 793-798 | <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/16296912\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PubMed<\/a><\/li>\n<li>Thompson E A, Mathie R T, Baitson E S, Barron S J, Berkovitz S R, Brands M, Fisher P, Kirby T M, Leckridge R W, Mercer S W, Nielsen H J, Ratsey D H K, Reilly D, Roniger H, Whitmarsh TE (2008). Towards standard setting for patient-reported outcomes in the NHS homeopathic hospitals. <em>Homeopathy<\/em>, 2008;\u00a0<strong>97<\/strong>: 114-121 | <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/18657769\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PubMed<\/a><\/li>\n<li>Thompson E, Viksveen P, Barron S. 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