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“Non esistono prove scientifiche che l’omeopatia sia efficace”

Questa è probabilmente la frase più citata, ma completamente falsa sull’omeopatia. La ricerca sull’omeopatia è un campo relativamente nuovo, ed è, dunque, vero che non esistono molti studi, tuttavia alcune evidenze non significa nessuna evidenza.

Alla fine del 2019, sono stati pubblicati su riviste scientifiche sottoposte a revisione tra pari 221 studi randomizzati controllati in omeopatia su 115 diverse patologie.

Di questi, 129 articoli erano studi controllati con placebo, che coprivano 77 diverse condizioni mediche1:

  • 45% eranopositivi (58 studi) – dimostrando che l’omeopatia è stata efficace
  • 4% erano  negativi (5 studi) – dimostrando che l’omeopatia è stata inefficace
  • 51% erano non conclusivi  (66 studi)

129 RCTs di Omeopatia (fine 2019)

Grafico A

Come si confronta questo  con gli studi nell´ambito della medicina convenzionale?

1128 revisioni sistematiche di RCTs di medicina convenzionale


Grafico B

Un’analisi su 1128 revisioni sistematiche di Studi Controllati Randomizzati (RCT) nella medicina convenzionale ha fornito sorprendentemente risultati simili2:

  • 45% erano positivi – I trattamenti erano verosimilmente efficaci
  • 10% erano negativi – I trattamenti erano verosimilmente nocivi
  • 45% erano non conclusivi – gli studi non hanno chiarito né vantaggi né svantaggi dei trattamenti.

Benché le percentuali di risultati positivi, negativi e non conclusivi  siano simili nell’omeopatia e nella medicina convenzionale, è importante riconoscere la notevole differenza nel numero di ricerche svolte; il grafico A rappresenta 129 singoli studi in omeopatia, laddove nel grafico B sono rappresentati 1128 revisioni in medicina convenzionale, che analizzano ognuna molteplici studi.

Ciò evidenzia la necessità di un maggior numero di studi in omeopatia, soprattutto di ripetizioni di alta qualità su larga scala degli studi positivi più promettenti.

La differenza in termini di quantità di evidenze  non stupisce se si considera la limitatezza dei fondi disponibili per la ricerca nella “medicina complementare e alternativa” (MCA). Per esempio, nel Regno Unito solo 0.0085% del budget totale destinato alla ricerca medica è destinato alla MCA, di cui l’omeopatia è solo una parte3.

ReferenzeMeno

  1. Full list of randomised placebo controlled trials in Chart A | Link
  2. Boas PJFV, Spagnuolo RS, Kamegasawa A, et al. Systematic reviews showed insufficient evidence for clinical practice in 2004: what about in 2011? The next appeal for the evidence-based medicine age. J Eval Clin Pract, 2013; 19(4):633-7 | PubMed
  3. Lewith GT. Funding for CAM. BMJ., 2007; 335(7627): 951. | PubMed

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